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La Pasqua è una ricorrenza molto suggestiva e in Calabria è possibile ammirare riti e tradizioni davvero particolari, capaci di evocare forti emozioni. La settimana santa è un proliferare di rappresentazioni, processioni e cerimonie che animano tutti i paesini calabresi, in un’atmosfera di grande fervore. Scopriamo insieme i rituali più emozionanti da vivere in Calabria.

A Laino Borgo il venerdì santo viene rappresentata la Giudaica, sono messi in scena infatti gli ultimi giorni della vita di Gesù, grazie al coinvolgimento di tutta la popolazione locale che per l’occasione trasforma il borgo del Pollino in un teatro a cielo aperto.

Foto di Fiore S. Barbato

 

A Nocera Terinese il sabato santo, si svolge la processione dei Vattienti, la rievocazione del dolore di Gesù nel momento della crocifissione. L’evento è particolare, infatti i protagonisti sono 150 uomini che mettono in scena il rito del sangue: essi per devozione si infliggono dei colpi con il cardo e la rosa, sanguinando e vivendo quindi sulla loro pelle la sofferenza di Cristo.

Foto di Sergio Straface

 

A Cassano allo Jonio si svolge la processione delle Varette, delle particolari statue fatte di cartapesta che raffigurano i vari momenti della passione e della morte di Gesù. Il corteo si snoda lungo le vie del paese e alle varette seguono i disciplini, un gruppo di uomini che a piedi nudi e con in testa un cappuccio si infliggono una penitenza suonando un antico strumento di legno, conosciuto come traccola, che emette un suono che ricorda un pianto.

Foto da Paese24.it

 

Molto particolari sono anche i riti folkloristici che si svolgono nei paesi Arbëreshë: la Vallja è una dei più rappresentativi. Si tratta di una danza popolare che coinvolge donne e uomini e rievoca le vittoria del condottiero e patriota albanese Giorgio Castriota Scanderbeg, nello scontro con i turchi nel 1467. Durante la danza, le donne in abiti tradizionali, si tengono per mano formando un cerchio e cantano delle parole che invocano la libertà, stringendosi attorno agli uomini che rappresentano i nemici turchi. Questa rievocazione si svolge da oltre 500 anni a Civita, nel Pollino.

Foto di Fiore S. Barbato

 

Nel periodo pasquale la Calabria offre il meglio di sé anche grazie alla tradizione gastronomica, infatti a questa ricorrenza sono legate delle specialità dolci e salate che rendono l’esperienza completa. Uno dei dolci più famosi è il Cudduro o Tortano o Cuzzupa, un pane dolce che viene preparato per essere consumato la mattina di Pasqua. Esso rappresenta la rinascita grazie alla decorazione fatta con un uovo intero completo di guscio, simbolo della resurrezione. Tra le preparazioni salate il Fragone o U‘mpiulatu è degno di nota, infatti è una gustosissima torta salata, ripiena di salumi tipici, formaggi e uova, cotta nel forno a legna, una vera delizia per il palato che viene mangiata generalmente durante il pic nic di Pasquetta.

La cuzzupa calabrese

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