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È finalmente giunto marzo, un mese molto caro per chi come me è nata e vive a Cosenza. Da più di sette secoli infatti marzo fa rima con la Fiera di San Giuseppe, un evento che fa parte della nostra più antica tradizione. Cosenza è sempre bella, ma durante i giorni della fiera lo diventa ancora di più: sarà l’atmosfera festosa, sarà l’orgoglio di portare avanti questa manifestazione di generazione in generazione, però la città in queste giornate è più affascinante, come se venisse avvolta da un’aura magica.

La Fiera di San Giuseppe ha origini molto antiche: è nata nel lontano 1234 per volere di Federico II di Svevia, stupor mundi, il quale aveva l’intenzione di favorire gli scambi commerciali della città. Inizialmente si svolgeva tra settembre e ottobre ed era una festa dedicata alla Maddalena.

Nel 1544 ci fu un’alluvione che costrinse i nostri avi a sospendere la tradizione, situazione che si protrasse per vent’anni. Fortunatamente a partire dal 1564 fu ripristinata (senza mai più essere interrotta) e fu scelta come data il 19 marzo. La scelta di questo giorno secondo le credenze popolari non è casuale, infatti si trova a ridosso dell’equinozio di primavera, simbolicamente considerato momento di rinascita: si esce dall’inverno e ci si avvia verso la bella stagione.

Uno dei simboli più famosi della Fiera di San Giuseppe è la zeppola, un dolce buonissimo, preparato con ingredienti semplici come farina, uova, zucchero e burro, ripieno di deliziosa crema pasticcera. La zeppola sembra avere la forma di un piccolo sole, probabilmente sta ad indicare proprio l’inizio della primavera con il conseguente ritorno del sole. Durante le giornate della Fiera, le zeppole sono le protagoniste di momenti di relax, da godere in compagnia dei propri cari, una vera dolce pausa di gusto!

L’evento è carico di significati che vanno dal sacro al profano, ma una cosa è certa: esso rappresenta la celebrazione dell’unione dei popoli, infatti sin dai suoi esordi la fiera ha accolto commercianti provenienti da ogni parte del mondo. Tra le bancarelle della fiera mercato è possibile trovare prodotti tipici gastronomici, artigianato artistico, oggetti d’arte, saltano all’occhio ad esempio dei manufatti decorativi per la casa in vimini e ceramica. Tra i profumi e i colori delle festose bancarelle si può trovare qualsiasi cosa, un microcosmo racchiuso tra le mura della città che la rende ancor più inclusiva e cosmopolita.

Tra i vari stands gastronomici sono degni di nota i mostaccioli di Soriano Calabro, dei dolci tradizionali

Mostaccioli di Soriano Calabro
Foto da pagina Facebook Turismo Soriano Calabro

calabresi a base di miele e farina, realizzati in tante diverse forme particolari e caratterizzati da piccoli quadrucci di carta stagnola colorata, che impreziosiscono i biscotti. In Calabria essi sono considerati i dolci delle feste di famiglia, ogni forma ha un significato particolare riconducibile a un evento della tradizione. Nelle bancarelle della Fiera di San Giuseppe, fanno bella mostra questi deliziosissimi biscotti made in Calabria, assolutamente da assaporare.

La Fiera si svolge ogni anno dal 12 al 19 marzo e oltre ad essere una manifestazione commerciale, è soprattutto un evento folkloristico ricco di intrattenimento per tutti, come concerti musicali, degustazioni di prodotti tipici, momenti di divertimento dedicato ai bambini, artisti di strada e tante altre esperienze tutte da vivere.

Se hai voglia di visitare la Città dei Bruzi in queste giornate così speciali, posso accompagnarti alla scoperta dei suoi luoghi più rappresentativi, tra cultura, arte, sapori e tradizioni cosentine.

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