fbpx

Cattura

Cari lettori, questa volta vi farò scoprire uno dei luoghi più suggestivi della Calabria.

Vi porterò sulla rinomata “Costa degli Dei” e precisamente, vi farò ammirare quella che da sempre viene considerata la “Perla del Tirreno”, Tropea. La città, sorge su un’alta rupe di pietra arenaria e si affaccia, sul mare dai colori simili allo smeraldo. 

La leggenda vuole che il suo fondatore sia Ercole che, al ritorno dalla Spagna, si sarebbe fermato lungo la costa, facendo così divenire Tropea uno dei famosi “Porti di Ercole”.

Proseguiremo con la visita del centro storico e tra le viuzze, noteremo tanti palazzi nobiliari, fino ad arrivare al largo Migliarese per osservare uno dei simboli della cittadina, il Santuario di Santa Maria dell’Isola, chiesa di origine basiliana e successivamente passata di proprietà ai benedettini.

tropea-cattedrale

Il tour guidato continuerà raggiungendo largo Duomo per visitare all’interno, la bellissima chiesa Concattedrale del XII secolo, eretta su una necropoli bizantina. All’esterno, la facciata, presenta tratti arabo-normanni e all’interno, custodisce una icona della Vergine di Romania, attribuita alla scuola di Giotto. La chiesa è dedicata alla Madonna di Romania, compatrona della cittadina insieme a Santa Domenica.

Tropea, nel tempo è divenuta famosa per i diversi prodotti gastronomici, come ad esempio la pasta “fileja” e la ‘nduja, salame morbido, spalmabile, molto piccante, ma anche per le squisite e famose cipolle rosse che sono il simbolo della cittadina. Dopo il pranzo a base di prodotti tipici, ci sposteremo a Pizzo Calabro, così denominata per la sua particolare posizione geografica al centro del Golfo di Sant’Eufemia. Pizzo è rinomata per la Chiesa di Piedigrotta, unica al mondo perché impropriamente si dice che fu scavata nel la pietra tufacea. In realtà, Piedigrotta sorge su rocce sedimentarie di origine marina classificabili nell’ambito di arenarie e ruditi.

All’esterno la facciata si presenta semplicissima, mentre il vero spettacolo è all’interno. Appena varcato l’ingresso, si notano tre grotte che contengono molte sculture che raffigurano scene delle sacre scritture; al centro del piccolo altare è custodita una copia fotografica del quadro della Madonna di Piedigrotta, legato ad una fantastica leggenda che affascina turisti da tutto il mondo. Se si vuole conoscere la città in modo più approfondito, è indispensabile spostarsi verso il centro storico fino a raggiungere il castello aragonese della metà del XV secolo, in cui fu imprigionato il re di Napoli, Gioacchino Murat.

pizzo-castello

Il castello, attualmente porta il nome di Gioacchino Murat, perché qui l’eroe napoleonico trascorse gli ultimi giorni della sua prigionia e sempre nello stesso luogo, fu fucilato. Il gruppo alla fine del tour, potrà degustare il rinomato gelato nominato “tartufo” e per la qualità gelatiera in generale è stata definita la “città del gelato“.

Il gruppo rientrerà nel tardo pomeriggio, nei luoghi di provenienza.

 

Se questo itinerario ti è piaciuto, condividilo. Grazie 🙂  !!!!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *